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Scarperia, 26 luglio 2022. È stato presentato all’Autodromo Internazionale del Mugello il programma di Vmoto Limited, un’azienda mondiale specializzata nella produzione di veicoli elettrici a due ruote di alta qualità, caratterizzati da un design unico e innovativo e da una grande cura e attenzione al dettaglio.  La ricerca e sviluppo dell’azienda unisce la tecnologia europea con quella giapponese e la velocità di produzione cinese.

Il gruppo, quotato alla borsa australiana, offre un’ampia gamma di scooter e moto elettriche, pensata per il mercato internazionale e prodotta nel suo innovativo stabilimento di 30,000 metri quadrati a Nanjing, in Cina. Il moderno impianto di produzione possiede la forza tecnologica per soddisfare la fornitura di prodotti premium a largo consumo con capacità di produrre ampi volumi di veicoli elettrici a due ruote (Vmoto e Super Soco) con un potenziale importante che può raggiungere fino ai 300.000 pezzi all’anno. 

“Vmoto cresce molto rapidamente, dall’anno scorso siamo diventati i primi in Europa nel mercato dell’urban mobility. Ci piace dire che non vendiamo moto ma strumenti per la mobilità urbana 100% elettrici” ha dichiarato Graziano Milone President Strategy/Business Development e CMO di Vmoto Limited.

Alla conferenza presente anche il campione di MotoGp Jorge Lorenzo “È stato bellissimo godere con Vmoto questa magnifica giornata qui al Mugello dove ho vinto 7 volte in MotoGp”.

La prima cosa che appare quando si intervista un pilota di 85 anni è la discrepanza inconciliabile tra l’anagrafe e la forza vitale che sprigiona, il sorriso e la calma serafica sono il suo biglietto da visita, mentre tutto intorno i meccanici corrono per tirar dentro i Prototipi che hanno appena gareggiato, e si preparano per mettere in pista la categoria successiva in programma durante questo bellissimo week end ACI al Mugello. Joe sembra un ragazzino, agile e veloce nei movimenti, sta in piedi durante tutta l’intervista nonostante i 30 minuti di gara appena trascorsi tutti a 200 km/h, e sembra non sentire fatica. 

Joe, qual è il tuo segreto? Come si fa ad invecchiare così bene?

A parte la buona alimentazione e lo stare alla larga dai vizi, il vero segreto sta nel non arrabbiarsi, non rispondere mai male alle persone, e non offendersi mai. D’altronde come ci si può offendere quando ci si accetta totalmente? Se tu sei sicuro della tua vita, e sai accettare quello che non puoi cambiare hai già fatto un passo importante verso la calma e la pace. Altro elemento fondamentale è la voglia di mettersi sempre alla prova, non rinunciare mai ad una nuova sfida ed approcciarcisi sempre con la consapevolezza di potercela fare, io posso. Che poi il mestiere di Pilota alla fine non è altro che la parte più spettacolare ed intrattenente di quello che facciamo un po’ tutti, cercare di non aver paura, resistere ed affrontare tutte le curve e le difficoltà che la vita ci pone davanti. Quando arrivi alle arrabbiate cosa fai? Stringi i denti e le prendi in pieno, se non le prendi a massima potenza non arrivi in tempo al traguardo.

Raccontaci un po’ la tua storia di pilota, da quanti anni sei in pista ormai?

Beh, cominciai che avevo diciott’anni, nel 1956, da quel giorno sono passati sessantasei anni e a me sembrano la metà. Dovrei provare a presentarmi al guinness world record, perché che io sappia c’è un solo altro pilota in età “da nonno” come me, è un inglese che però se non sbaglio ha 76/77 anni; quindi gli sto davanti di un bel po’. É probabile che io sia il pilota in attività più anziano. 

Quando ho cominciato fu in Eritrea, perché io sono nato li, a pochi km da Asmara, ed il mio primo approdo alle corse furono le gare in salita, correvamo con le fiat 1100. Dopo un po’ di esperienza si intravedeva il talento, ed andai in circuito ad Asmara, ma stava cominciando per me l’università, e riuscire a conciliare lo studio con le gare fu molto difficile. Ho studiato ad Oxford biologia ed a Bologna medicina, ma appena concluso il percorso formativo sono andato negli Stati Uniti a vivere, e li sono riuscito nuovamente a dedicarmi alla mia più grande passione. Mi diedero un’Alfa Romeo 1.6 turbo benzina, ed in confronto alle mie altre esperienze di gioventù non c’era paragone, le Alfa volavano. Da quel momento in poi, siamo sul finire degli anni sessanta, non ho mai più smesso di correre: ho corso in Italia, in America, ho corso sul Nürburgring, in Africa. Ho fatto la 24 ore di Daytona e nell’82 eravamo in prima fila, io ed il mio collega abbiamo mantenuto la testa della gara per oltre tre ore, poi si è rotto un turbo e dovemmo ritirarci. In quel periodo guidavo la porsche turbo 935 da gara, erano macchine da 370 km/h. Ho vinto a Lemans con la Lancia Delta; altra macchina che andava da Dio, un motore due litri che sviluppava delle velocità impressionanti aggirandosi sui 360 km/h. Ho vinto parecchi campionati statunitensi e poi sono passato alle formula uno, nel campionato interno della Gran Bretagna dove si usavano le macchine dell’anno precedente che avevano corso il mondiale F1.

 

“E’ una bellissima sensazione tornare al Mugello. E’ la mia pista per eccellenza perché tecnica con curve impegnative dove è importante far scorrere la moto. In moto sono sempre andato bene,  non ultimo la mia prima vittoria con Ducati. Con le auto è diverso perché mi confronto con tutti piloti più esperti di me e ancora non conosco tutti i segreti”. A parlare è Jorge Lorenzo, il cinque volte Campione iridato MotoGP che dopo essersi ritirato nel 2019, da questa stagione ha deciso di affrontare il Porsche Carrera Cup Italia, il campionato tricolore monomarca della Casa di Stoccarda che in questo fine settimana ha fatto tappa all'Autodromo del Mugello per gli Aci Racing weekend e lo ha visto chiudere in undicesima posizione.

Che effetto fa tornare al Mugello dove ha vinto ben sette volte in moto?

“E’ una sensazione bellissima. Questa è la mia pista per eccellenza, molto tecnica con curve impegnative dove è importante far scorrere la moto. Su questo tracciato ho sempre fatto bene, non ultimo la prima vittoria con Ducati nel 2018.

Quanto è impegnativo il passaggio dalle 2 alle 4 ruote?

Cambia la prospettiva. Con la macchina tagli più i cordoli quando con la moto era impossibile. Sono due tipi di guida opposti, due mondi diversi ed è per questo che devo imparare al meglio per ottenere risultati. La guida è meno fisica. Per esempio, in auto non ti muovi come fai sulla moto per il trasferimento del peso. Ti senti più protetto. Continuo ad avere una guida pulita, ma ancora non conosco tutti i segreti. E’ solo la mia terza gara e corro con piloti con molta più esperienza. Punto a chiudere il gap con i primi.

 Come è andata la gara nella Porsche Carrera Cup?

Sono arrivati dei punti importanti e sono soddisfatto di questo risultato, anche se mi aspettavo di essere più veloce. Ho comunque difeso la mia posizione sino alla fine. Girando s’impara, ho appena iniziato in questa categoria e i risultati si stanno già vedendo. Sono riuscito a migliorare di due secondi rispetto alle prove libere e questo rappresenta una grande soddisfazione personale.

Quali sono gli aspetti da migliorare?

Devo crescere e perfezionare la mia tecnica di guida. È solo la mia terza gara, ma ogni volta cerco di capire e di migliorare. Ho appena iniziato ma  già vedo dei progressi, quindi è una grande motivazione per me.

Guardando alla MotoGP, Quartararo punta al bis.

Fabio Quartararo è il più forte, sia a livello mentale che in velocità. Se fosse sulla Ducati farebbe ancora più paura.E' un pilota completo ed è difficile che qualcuno lo vada ad impensierire, anche se la Yamaha non è la miglior moto in griglia. La vera sorpresa di questa stagione invece è Aleix Espargaro con l’Aprilia. Nessuno si aspettava potesse vincere delle gare e invece adesso è 2° nel mondiale, mentre Bagnaia pur essendo veloce, ha fatto tanti errori.

Tricolore GT Endurance, TCR Italy e Campionato Italiano Sport Prototipi in pista sul tracciato toscano assieme ai monomarca Porsche, BMW, MINI e Clio Cup. 

Scarperia (FI) – 14 Luglio 2022 – Lo spettacolo degli ACI Racing Weekend arriva al Mugello Circuit per il sesto round stagionale con ben 7 serie in pista e un fine settimana ad alta intensità e temperature. Dopo l’esordio di Pergusa, secondo round per la serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo con 24 vetture in pista. 34, invece, le vetture turismo schierate in griglia nel TCR Italy, sempre più punto di riferimento a livello internazionale. Al Mugello torneranno in pista anche le Wolf del Campionato Italiano Sport Prototipi, serie mai così avvincente e incerta come in questo inizio di stagione. Ad affiancare le serie tricolori saranno la Porsche Carrera Cup Italia, BMW M2 CS Racing Cup Italy, MINI Challenge e Clio Cup che completeranno un programma che prevede ben 13 gare sul tracciato toscano. Ingresso prato gratuito nelle giornate di sabato e domenica. Biglietti per terrazza box e paddock acquistabili all’ingresso del circuito.   

Per il Campionato Italiano Gran Turismo l’appuntamento toscano sarà valido per il secondo round della serie Endurance che prevede una gara di due ore con equipaggi composti da due o tre piloti. Al via si schiereranno 24 vetture delle classi GT3, GT Cup e GT4 con le Lamborghini Huracan del VSR che si presentano con i favori del pronostico grazie alla doppietta di Basz-Hites-Michelotto e Beretta-Liberati-Nemoto ottenuta nella gara d’esordio a Pergusa. Diversi, però, saranno gli equipaggi in cerca della vittoria, tra cui Moncini-Guidetti-Cabezas (Honda NSX GT3), terzi in classifica generale, Comandini-Fascicolo-Nilsson al volante della nuovissima BMW M4 GT3 e Galbiati-Scholze (Mercedes AMG GT3), molto veloci ma particolarmente sfortunati nel primo round stagionale.  Nella GT Cup, dopo la vittoria nella tappa siciliana, sarà la Ferrari 488 Challenge dell’Easy Race la vettura da battere con Luigi Coluccio e Rocco Mazzola che in questo appuntamento saranno affiancati da Vito Postiglione.

Al Mugello Circuit torna in pista il TCR Italy, dopo un breve stop in seguito al round 3 a Misano, il Tricolore Turismo torna ad infiammare i weekend di motorsport ACI con oltre 30 vetture in pista. Tornano le sfide al vertice, con la Cupra Leon Competicion di Salvatore Tavano, Scuderia del Girasole by CUPRA Racing, a guidare la classifica con 19 punti di vantaggio sulla Hyundai Elantra dell’olandese Niels Langeveld, Target Competition. Ad occupare la terza piazza c’è un’altra Elantra, con la livrea di Aggressive Team Italia, condotta dal bergamasco Kevin Ceccon. L’appuntamento di gara in Toscana sarà anche occasione di vedere tornare in azione Kouril Dusan Jr., nome già noto al campionato che, al Mugello, esordisce nell’estremamente competitiva stagione 2022; mentre torna in pista Rubén Fernàndez Gil, assente a Misano. Nel DSG Mauro Trentin si presenta leader, ma il suo compagno di squadra Rodolfo Massaro è sempre più pericolosamente vicino.

Breve è stata invece la pausa dall’ultimo round per i protagonisti del Campionato Italiano Sport Prototipi, che solo due settimane fa si sono cimentati in sfide roventi sull’asfalto capitolino. Adesso il Circus delle Wolf GB08 Thunder si sposta in Toscana. Giacomo Pollini si presenta leader al quarto appuntamento stagionale, seguito da Davide Uboldi che ha guadagnato la posizione su Matteo Roccadelli proprio in gara 2 a Vallelunga. A scendere nuovamente in pista dopo l’assenza nell’ultimo round saranno il pilota francese Julan Raccamier e il samurai di Barletta Giancarmine ‘Torosaki’ Spadaro. Esordisce invece nella stagione 2022 Emanuele Romani, che torna all’amore per i Prototipi dopo le fruttuosa esperienze nel GT ed aver già corso quest’anno anche nel TCR Italy.

Ad animare il quinto ACI Racing Weekend ci saranno anche le due gare del terzo round della Porsche Carrera Cup Italia ancora una volta con ben trentasei vetture iscritte. Il monomarca di Porsche Italia si presenta sul saliscendi toscano con ben quattro vincitori diversi in altrettante gare disputate e una classifica ancora molto corta con tre piloti, Cerqui, Amati e Quaresmini, racchiusi in appena sei punti. Tra i piloti attesi c’è anche l’ex campione Moto GP Jorge Lorenzo, tante volte protagonista con le due ruote sull’impegnativo tracciato alle porte di Firenze, oltre a Bertonelli, Levorato, Fulgenzi e Malucelli che hanno già assaporato il podio nei precedenti appuntamenti di Imola e Misano.

Con 10 punti di vantaggio sul campione in carica Gustavo Sandrucci, Gigi Ferrara si presenta al Mugello da leader della BMW M2 CS Racing Cup Italy grazie alle convincenti prestazioni sui circuiti di Monza e Misano. Non sono distanti in classifica Manuel Lasagni e Lorenzo Marcucci, che condividono la vettura di Guidare Pilotare by Turbosport e nemmeno Marco Zanasi, reduce dalla prima vittoria stagionale in gara 1 a Misano. Esordio stagionale al Mugello per Luca Gori e Mariano Bellin con due vetture di Pro Motorsport.

Dopo l’appuntamento inaugurale di Vallelunga, è subito tempo di tornare in pista per il MINI Challenge Italia giunto alla sua undicesima stagione. Grazie alla doppietta all’esordio Paolo Maria Silvestrini comanda tra le MINI JCW Challenge Evo avanti a Gentili e Bagnasco, mentre tra i piloti dell’Academy è Tommaso Roveda a dover difendere la leadership. Con le due vittorie di Vallelunga Stefano Bianconi è subito balzato in testa nella classifica riservata alle MINI JCW Challenge Pro e, anche al Mugello, si prevedono gare spettacolari con 18 MINI in pista sui saliscendi toscani.      

Sempre affollata e di altissimo livello la griglia della Clio Cup Series che vedrà quasi 50 vetture sfidarsi sul tracciato del Mugello. Nella serie tricolore è Felice Jelmini a comandare la classifica davanti a Gabriele Torelli, ma la presenza dei competitor della serie francese renderà tutto ancora più affascinante con David Pouget e Nicolas Milan che si sono dimostrati avversari all’altezza e protagonisti di grandi battaglie.

Programmazione TV

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance: Diretta ACI Sport TV (Sky canale 228) Differita Rai Sport  

TCR Italy: Diretta ACI Sport TV (Sky canale 228)

Campionato Italiano Sport Prototipi: Diretta ACI Sport TV (Sky canale 228)

Porsche Carrera Cup Italia: Diretta Sky Sport Arena (Sky Canale 204)

MINI Challenge: Diretta ACI Sport TV (Sky canale 228)

BMW M2 CS Racing Cup Italy: Diretta Sky Sport Arena (Sky Canale 204)

 

Calendario ACI Racing Weekend 2022

22 - 24 Aprile – Monza (C.I. Gran Turismo Sprint | TCR Italy, F.Regional)

6 - 8 Maggio – Imola (Italian F4 | TCR Italy | F.Regional)

14 - 15 Maggio – Pergusa (C.I. Gran Turismo Endurance | C.I. Sport Prototipi)

3 - 5 Giugno – Misano (C.I. Gran Turismo Sprint | Italian F4 | TCR Italy | C.I. Sport Prototipi)

1 - 3 Luglio – Vallelunga (Italian F4 | C.I. Sport Prototipi)

15 - 17 Luglio – Mugello (C.I. Gran Turismo Endurance | TCR Italy | C.I. Sport Prototipi)

2 - 4 Settembre – Imola (C.I. Gran Turismo Sprint | TCR Italy | C.I. Sport Prototipi)

16 - 18 Settembre – Vallelunga (C.I. Gran Turismo Endurance | TCR Italy)

7 - 9 Ottobre – Monza (C.I. Gran Turismo Endurance | Italian F4 | C.I. Sport Prototipi)

21 - 23 Ottobre – Mugello (C.I. Gran Turismo Sprint | Italian F4 | F. Regional)

 

 

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Il Mugello si sta preparando per ospitare un altro incredibile weekend, dedicato al Motorsport. Questa volta andranno in scena i Campionati organizzati da Aci Sport che sul tracciato toscano, torneranno ad ottobre per il finale di stagione. Tanti iscritti, si sfiorano i 200, nelle varie categorie a cominciare dal Campionato Italiano Gran Turismo, con la serie Endurance che ritorna dopo due mesi dall’apertura di Pergusa. Tutti a caccia del Team VSR di Vincenzo Sospiri che occupa le prime due posizioni, Basz-Michelotto-Hites comandano la classifica, davanti ai compagni Beretta-Liberati-Nemoto. Terza posizione per la Honda NSX GT3 EVO di Moncini-Guidetti-Cabezas. Novità in casa Team Italy con Lorenzo Pegoraro che completa la line-up insieme a Fidel Castillo e Leonardo Becagli a bordo della Huracan Super Trofeo. Torna anche Francesca Linossi che è scesa dalla cup e risale sulla Mercedes AMG GT3 dell’Antonelli Motorsport, affiancando Pesce e Rappange. Altra novità l’arrivo della seconda 488 Challenge da parte del Team SR&R, al volante l’inedito trio Bontempelli-La Mazza-De Marchi.  In pista anche il Mini Challenge, il monomarca arriva in toscana con la seconda tappa del Campionato, dopo l’apertura a inizio luglio a Vallelunga. Scenderà in pista la nuova vettura, denominata EVO, tanta potenza in più, differente assetto e tante altre peculiarità. Alla versione evoluta si affiancano la PRO e la Light e saranno quindi tre le classifiche, sempre affollata la serie Academy, con tanti piloti in crescita, grazie al programma dedicato da parte di Mini Italia e la super visione di un coach di grande caratura come Gianni Morbidelli. Il leader della classifica è Paolo Maria Silvestrini, davanti a Gentili e Bagnasco. Nella PRO il leader è Bianconi mentre nella Academy c’è Roveda. Si prevedono scintille nel TCR Italy, con uno schieramento di circa trentatre iscritti. Tutti a caccia di Salvatore Tavano, a bordo della Cupra del Team Girasole, dietro di lui le Elantra di Langeveld e di Ceccon. Il Mugello rappresenta il giro di boa della stagione e l’inizio di un percorso che porterà la serie all’ultimo appuntamento di Vallelunga a settembre. Da tenere sotto osservazione Ruben Volt, il pilota estone del Team ALM Motorsport non mollerà la presa, finche la matematica lo terrà in gioco. Altro osservato speciale, Michele Imberti che in quel di Misano si è portato a casa la prima vittoria stagionale, insieme a lui Matteo Poloni che in corso d’opera è salito sula nuova Audi  Gen II del Team BF Motorsport. Il driver bergamasco continua a provare ed è molto carico per la tappa toscana. Passiamo al Porsche Carrera Cup Italia, con una stagione 2022 iniziata all’insegna dello spettacolo puro. In scene la nuova vettura la 992 che risulta molto performante e soprattutto torna ad essere “particolare” nella guida, vista l’assenza dell’ABS. Al Mugello si consumeranno i round 5 e 6, in classifica ci sono tre piloti racchiusi in sei punti, il leader Cerqui con 79, Amati 76 e Quaresmini a 73. Si aspetta il recupero di Giardelli che dopo le ottime prestazioni del 2021, sta facendo fatica, con un bottino di solo dodici punti. Nella Michelin Cup, De Giacomi deve guardarsi le spalle da De Amicis, a sette punti e Cassarà a venti. Nella classifica riservata alla Silver Cup, il toscano Paolo Venerosi è in testa davanti a Rovida (pari punti) e Scannicchio.

Osservato speciale il 5 volte Campione del Mondo della Moto GP Jorge Lorenzo che sta affrontando un percorso di crescita, riuscendo a migliorare le proprie prestazioni di sessione in sessione. Un compito impegnativo, una nuova sfida per il campione maiorchino, sempre attento al dettaglio e con tanta voglia di imparare.  “E’ una bellissima sensazione tornare al Mugello”, ha affermato Lorenzo, “è la mia pista per eccellenza, che va ben oltre alle piste a me care del calendario come Jerez, Brno e Misano. Perché? Un circuito  molto tecniche con curve impegnative dove è importante far scorrere la moto. Su questa pista, ho sempre fatto bene, non ultimo la mia prima vittoria con Ducati in MotoGP. Con le auto sarà diverso perché mi confronto con tutti piloti più esperti di me e ancora non conosco tutti i segreti. Punto a chiudere il gap dai primi, anche se ogni volta è meglio”. Quanto alle quattro ruote, Jorge confessa che “Mi sto divertendo tantissimo. Correre in auto mi permette di vivere tutta l’adrenalina e le emozioni delle corse, senza la pressione estrema della MotoGP. Prima mi allenavo 6 ore al giorno e seguivo una dieta molto rigida, adesso mi alleno un’ora al giorno, mi controllo nel mangiare, ma posso godermi di più la vita”.  

In pista anche il BMW M2 Cs Cup Italy, questa seconda stagione è partita fortissimo e i saliscendi del circuito toscano esalteranno le vetture bavaresi. Tutti alla caccia della leadership di Gigi Ferrara, leader della classifica con dieci punti di vantaggio sul Campione 2021 Gustavo Sandrucci. Arriva da leader incontrastato del Trofeo Hankook il toscano Stefano Stefanelli, fino ad ora a bottino pieno e deciso a continuare la striscia positiva anche nella gara di casa. Ci si aspetta tanto spettacolo dal Campionato Italiano Sport Prototipi, Giacomo Pollini arriva in testa al campionato, con un discreto ma non incolmabile vantaggio sul pluricampione italiano Davide Uboldi, che può recriminare il doppio zero di Misano. Da una parte potrebbe essere lo “scarto” utile al fine della classifica, ma da ora in avanti deve accelerare senza errori. Terzo l’ottimo Matteo Roccadelli che prova a tenere il passo di quelli davanti. Bene il siciliano Alessio Salvaggio, giunto alla sua seconda stagione, il suo obiettivo è sicuramente quello di fare esperienza e di consolidare la leadership nella Coppa Aci Sport Under 25. A chiudere lo spettacolare weekend, ci sarà la Clio Cup Series, più in forma che mai. Duelli fin dal semaforo verde, per poi arrivare sotto la bandiera a scacchi in volata. Per la classifica italiana, Jelmini è in testa a bottino pieno con 200p. davanti a Torelli con 150p. e Trebbi con 123p. Nella classifica challengers Trebbi deve difendersi da Papi e Ricciarini, mentre tra i gentlemen Stefana comanda con 77p. davanti a Pasquali e Gioia. Alla fine e soprattutto, come sempre, tanta carne al fuoco e tanto spettacolo. Non si può mancare ad un evento così.

Al via anche Naska nel Campionato GT su una Mercedes MG GT4 “Il Mugello è sempre bello sia in moto che in macchina. Questo fine settimana sarò su una macchina serie come la Mercedes MG GT4 ed è uno spettacolo”. 

Presenze record al Mugello con ben 414 piloti arrivati per il terzo round della Coppa Italia Velocità. Weekend infuocato non solo per le battaglie in pista che hanno generato uno spettacolo di altissimo livello ma anche per il caldo torrido con temperature che hanno più volte sfiorato i 40 gradi. Nonostante le eccezionali condizioni ambientali nessun pilota dei trofei Pirelli Cup, Trofeo Italiano Amatori, Dunlop Cup, Yamaha R3 Cup e Yamaha R7 Cup si è tirato indietro facendo emozionare gli appassionati giunti sulle colline toscane per godere del weekend di gare.


Trofeo Italiano Amatori

CLASSE 600 Base e Rookie Challenge 600 Base - Gara sprint bella e ricca di colpi di scena con i piloti, Roberto Torretta, Diego Masciocchi e Alessandro Sità che, partendo tutti dalla prima fila, hanno monopolizzato la prima metà della gara allungando sui rivali. Il colpo di scena alla fine del quarto passaggio quando Masciocchi supera Torretta e Sità rompe ed è costretto al ritiro, per la vittoria è sfida fra i due che più volte si superano a vicenda. Alla fine è Torretta ad avere la meglio per soli 73 millesimi su Masciocchi, più indietro Nicola Bevilacqua si aggiudica l’ultimo gradino del podio. Nello stesso raggruppamento gareggia anche il Rookie Challenge 600 che vede Domenico Savarese aggiudicarsi la corsa, con il settimo posto assoluto, davanti a Alessio Pedetta e James Brusa.

Gara due con un finale al cardiopalma grazie al romano di origine calabrese Alessandro Sità, capace nei due giri finali di recuperare ben quattro secondi al fuggitivo Diego Maschiocchi sino ad arrivare a contendergli la vittoria sulla linea del traguardo. Masciocchi leader per tutta la corsa, ha preso il largo sin dai primi giri, quando ha salutato la compagnia di Nicola Bevilacqua che ha condotto per due tornate e di Roberto Torretta sempre fra i migliori. Al terzo giro esce di scena per guasto meccanico il leader della classifica Rookie Alessio Pedetta che lascia il posto alla wild card Livio Riva. Nel finale Sità si scatena, e in rapida sequenza, supera Bevilacqua e Torretta poi si mette alla caccia di Masciocchi che non ci sta e si riprende subito il comando chiudendo poi tutte le porte sino il traguardo, dove transita con soli 99 millesimi di vantaggio sul rivale, ultimo gradino del podio per Torretta che allo sprint ha la meglio su Bevilacqua. Nella gara riservata ai Rookie 600 Base si è imposto Livio Riva che ha ottenuto anche il settimo posto assoluto. L’emiliano ha avuto la meglio su Domenico Savarese e su Arnaldo Porro.

Classe 600 Pro e Rookie Challenge 600 Pro - Il poleman Bryan D’Onofrio scatta perfettamente nella gara sprint e mantiene la testa, Andrea Liberini è immediatamente dietro. La lotta per la vittoria è una questione riservata a D’Onofrio e Liberini che allungano sui primi inseguitori. Gli ultimi due giri vedono D’Onofrio attaccare e poco dopo nel tentativo di recuperare la posizione alla curva del Palagio, Liberini prende una imbarcata e chiude il gas dando definitivamente via libera alla vittoria di D’Onofrio. Rizzo si aggiudica la volata per il terzo gradino del podio davanti a Minganti e Giorgini. Il mantovano Mauro Tommasi si aggiudica la gara del Rookie Challenge 600 Pro, davanti alla wild card Nicola Crestanini e a Matteo Dal Cappello.

Dopo la sconfitta patita nella gara sprint del sabato per pochi decimi a favore di Bryan D’Onofrio, il bresciano ventiduenne Andrea Liberini si è immediatamente riscattato andando a vincere in solitaria la gara domenicale. Quando Liberini prende la testa della corsa riesce ad allungare sino a chiudere con oltre tre secondi su D’Onofrio e otto su Minganti che completa il podio. Nella gara dei Rookie 600 Pro si impone la wild card veronese Nicola Crestanini, davanti a Yuri Farinelli e Matteo Dal Cappello.

Classe 1000 Base - Ivano Lancellotta, leader della 1000 Base, riafferma il suo predominio anche nella gara sprint del Mugello. Il molisano, partito dalla prima fila con il secondo tempo, si è visto sfilare allo start da Michele De Agostini e dal poleman Angelo Rotolo. Lancellotta al terzo giro rompe gli indugi e si porta al comando allungando immediatamente, da questo momento la gara per la vittoria non ha più storia, il suo vantaggio sul primo inseguitore De Agostini arriva fino a 8 secondi, poi gli ultimi due giri va in scioltezza e si aggiudica la corsa davanti ad Alessandro Giannetti che nel finale supera De Agostini.

Porta bene il Mugello al molisano Ivano Lancellotta che nella circostanza fa bottino pieno vincendo sia la gara del sabato che quella della domenica e consolidando così la leadership in classifica generale. Lancellotta passato a condurre al terzo giro ha provato subito ad allungare nei confronti di Michele De Agostini. L’ultimo giro è stato avvincente con Lancellotta che ha badato a chiudere tutte le porte sia nei confronti di Fassi che di Giannetti, capace quest’ultimo di sfruttare al meglio la scia e di bruciare Fassi sul traguardo, cogliendo la piazza d’onore davanti allo stesso Fassi.

Classe 1000 Avanzata - Sessantotto anni e non sentirli, con la voglia di essere fra i protagonisti assoluti della classe 1000 Avanzata vincendo la gara sprint dominata praticamente dall’inizio alla fine. Protagonista dell’impresa il bergamasco Fulvio Rizzi. Allo spegnersi del semaforo è Pirozzi a prendere in mano le redini della gara, ma non si completa il giro che Rizzi va in testa e allunga immediatamente. Dietro ci mettono un po’ a organizzarsi per tentare di contenere il distacco. Alla fine è Adamo Borrielli a rompere gli indugi e inseguire Rizzi. I due guadagnano terreno sugli inseguitori che in quattro si contendono l’ultimo gradino del podio centrato da Fabrizio Girando.

Fantastico week end per il gentlemen bergamasco Fulvio Rizzi che dopo la vittoria nella gara sprint si è aggiudicato anche quella lunga della domenica. A dare filo da torcere al lombardo è stato il poleman frusinate Marco Puglisi, che non aveva preso parte alla gara del sabato per un problema alla moto. Ripristinata durante una nottata di lavoro, il laziale si è regolarmente presentato al via prendendo subito le redini della gara, seguito da Fabrizio Giraudo e da Rizzi. Rizzi ha subito puntato alla doppietta, infatti dopo aver preso la seconda posizione ha attaccato per mettersi davanti a tutti. Da questo momento è iniziato un duello fatto di sorpassi e controsorpassi che ha visto il suo epilogo all’ottavo giro quando Rizzi è tornato a condurre per poi chiudere tutte le porte sino allo sventolare della bandiera a scacchi che ha sancito la sua splendida doppietta. Secondo a soli tre decimi è arrivato Puglisi, poi leggermente più indietro Giraudo.

Superior Cup - Sabato parte bene il poleman Fausto Mincione con in scia Fabio Gaspari. Già nel primo giro esce di scena per una innocua scivolata Tommaso Cherici che era nelle primissime posizioni. La coppia di testa allunga mentre si forma un trenino formato da Giampiero Galante, Domenico Di Marco e Leonard Solmonese. Nel finale Mincione e Gaspari non si risparmiano ma la volata finale vede Mincione transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, poi Gaspari e Galante.

Doppietta del teramano venticinquenne Fausto Mincione nella classe regina del Trofeo Italiano Amatori ma a differenza della gara del sabato aggiudicatasi allo sprint sul marchigiano Fabio Gaspari, in questa circostanza l’abruzzese ha preso il largo subito dopo il via incrementando il vantaggio giro dopo giro sino a chiudere in solitaria con quasi quattro secondi di margine su Gaspari che solo nel finale ha avuto la meglio su Mattia Giachino.

Challenge 1000 Rookie e 1000 Rookie Pro - Vince il poleman Michael Bernardi davanti al velocissimo Joele Mastroberti che nella seconda parte di gara è riuscito ad annullare il gap senza riuscire a finalizzare la rimonta e chiudendo al secondo posto. Sul terzo gradino del podio, a un secondo e mezzo dal vincitore, è salito il romano Stefano Sperati. Nel Rookie Challenge 1000, vittoria per il quarantenne pratese Gianni Piscitelli che è giunto settimo assoluto. Il toscano ha preceduto la wild card romana Stefano Amati e il barese Gianfranco Stringaro.

Pirelli Cup

La gara sprint della classe 600 ha ribadito la superiorità della Wild Card Ottaviani che ha dominato i 7 giri regolando Ripamonti e Petrarca. La classe 1000 ha rispettato i valori evidenziati nella prima parte del campionato con Alberto Butti che ha preceduto Eccheli e l’esperto Rubino.
La gara della domenica ha visto nella classe 600 un assolo della Wild Card Ottaviani capace di conquistare il gradino più alto del podio al termine della gara, terminata anzitempo per l’esposizione della bandiera rossa all’ottavo giro, causa una caduta che ha coinvolto il pilota Giacomo Mariotti. La 1000 ribadisce la superiorità di Alberto Butti che allunga in campionato su Eccheli, ottimo secondo tra gli iscritti, preceduto dalla wc Francesco Ciacci.

Dunlop Cup

La prima delle due gare si apre subito con un colpo di scena nella classe 600cc: il poleman dei PRO Guglielmo Tarizzo ha infatti dovuto dare forfait a causa di un problema tecnico alla propria BIG SSP. Ne approfitta il capo classifica Diego Tocca scattato ottimamente dalla sesta casella, è riuscito a portarsi nel giro di pochi metri in seconda piazza, per conquistare poi la vetta a seguito della caduta del leader della corsa. Tocca si aggiudica il terzo trionfo su quattro round fin qui disputati, con un margine di poco inferiore ai 7 secondi su Andrea Tomio. Giancarlo Cerullo si stabilisce al terzo gradino del podio e si porta in seconda posizione in classifica. Stupisce ancora una volta Mattia Paolucci, quinto assoluto e primo tra i 600 ROOKIE. Dopo la pole position, il mattatore del trofeo si prende l’ennesima vittoria con tanto di giro veloce in 2’00.344, mettendo una seria ipoteca in ottica campionato. Non ha risparmiato sorprese anche la gara dei 1000, interrotta al terzo dei 7 giri in programma a causa di un incidente. Nei cinque giri previsti a seguito della nuova ripartenza, a primeggiare nei PRO è stato l’autore della pole position Alex Bernardi, saldamente al comando anche nello stint antecedente l’esposizione della bandiera rossa. Il romagnolo, subentrato nel trofeo mono gomma solo in occasione del terzo round al “Piero Taruffi”, si concede la seconda vittoria con pole e giro veloce, stavolta siglato in 1’54.850, e sale così a 62 punti totali. A mantenere il comando generale resta Sebastiano Zerbo, quarto assoluto ma sul terzo gradino del podio vista l’iscrizione di Giovanni Baggi come wild card, terzo sotto la bandiera a scacchi ma invisibile ai fini della classifica. Piazza d’onore per Anthony Groppi, staccato di 3 secondi e mezzo sulla linea del traguardo. Nazzareno Lumina è primo tra i 1000 ROOKIE. Per lui si andranno a sommare i 3 punti del best-lap, firmato in 1’56.862. La coppa d’argento tra i ROOKIE spetta invece a Nicola Ruggiero, nono assoluto e sempre più leader di categoria in classifica. Medaglia di bronzo per Claudio De Stefano, undicesimo assoluto dietro alla wild card Luca Pedersoli.

Domenica trionfa tra i 600 PRO Guglielmo Tarizzo che è riuscito a sfruttare il motore della propria BIG SSP sul rettilineo finale firmando il best-lap della gara in 1’58.929 e beffando di un soffio Riccardo Picciuto. Ancora terzo gradino del podio per Giancarlo Cerullo. Frusconi Davide taglia il traguardo in quarta posizione assoluta ma terzo della 600 PRO con un ritardo superiore agli undici secondi e precede Mattia Paolucci, alla quinta vittoria tra i ROOKIE su altrettanti round, con tanto di giro veloce siglato in 2’01.284. Completano il podio dei ROOKIE, per un risultato identico a quello di ieri, Federico Dal Pont e Davide Donà. La prova dei 1000 incorona Alex Bernardi dominatore del fine settimana con pole, due vittorie e due giri veloci, il pilota Aprilia sale al primo posto in classifica generale PRO ai danni di Sebastiano Zerbo, caduto al quarto giro alla curva del Correntaio. I due sono ora divisi da 5 punti, con tre round al termine dell’edizione 2022. Seconda piazza d’onore consecutiva per Anthony Groppi, davanti per appena un decimo ad uno stoico Diego Pelizzoni. Nei 1000 ROOKIE si registra la doppietta di Nazzareno Lumina, settimo assoluto e capace di aggiudicarsi l’en plein: pole, doppia vittoria e doppio giro veloce. Chiudono il podio, rispettivamente nono e decimo assoluto, Claudio Biasini e Nicola Ruggiero.

Yamaha R3 Cup

I trentasei piloti del monomarca Yamaha R3 Cup affrontano sabato una gara sprint mentre domenica gara due sulla distanza di dieci giri. In gara uno vince in volata Emanuele Cazzaniga davanti a Emiliano Rapanotti per soli 18 millesimi di secondo, terzo Emiliano Ercolani. Anche alla bandiera a scacchi di gara due troviamo la prima e la seconda posizione vicinissime con Alessandro Agostini che si impone sul vincitore della gara sprint Emanuele Cazzaniga per soli ventitré millesimi. Gradino più basso del podio per Domenico Passanisi.

Yamaha R7

Emozionante duello tra il gruppetto al vertice della corsa, iniziato allo spegnimento dei semafori e conclusosi solo sotto alla bandiera a scacchi. Dopo un’interminabile serie di sorpassi tra i 5245 mt del tracciato toscano, a primeggiare è stato Nicola Campedelli, scattato dalla quinta casella sulla griglia di partenza. In piazza d’onore, per appena 13 millesimi, Filippo Rovelli. Chiude il podio il poleman Michael Girotti con un gap al di sotto del decimo e mezzo.
Quarta posizione a poco più di mezzo secondo per Gasperini Lorenzo, dietro di lui chiude al quinto posto Letizia Marchetti. Sesto classificato Daniele Calzoni, seguito da Daniele Gasborro, Daniel Bona, Michele Beretta e Stefano Cordara a chiudere la top-ten.

Al terzo round del trofeo amatori 1000 cc, in griglia di partenza ci sono due moto speciali, con la n°126 e la 175 corrono Luciano Russi e Pietro Pappalardo, avversari in pista e grandi amici nella vita. 

Hanno creato un’associazione benefica, la 26rrRacingTeam con l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere alle famiglie con bimbi in condizione di disabilità, e quale cassa di risonanza migliore se non quella del mondo delle corse e dei motori? Passione che li accomuna dentro e fuori la pista, ma che va ad inserirsi in un contesto più ampio, quello della Mototerapia. 

La Mototerapia che si fa dentro e fuori dagli ospedali, prima non aveva un impianto scientifico, e ci si poteva basare solamente sulle sensazioni e sulle esperienze dirette, di bambini che ritrovavano il sorriso e genitori che si commuovevano nel vedere il coinvolgimento e le emozioni dei loro figli; oggi invece attraverso gli studi di moltissime università ospedaliere, tra cui spicca il Regina  Margherita di Torino, si ha un metro reale di quanto la vicinanza ai motori ed al mondo che li circonda riesca ad aiutare positivamente sia i bambini che i genitori.

Il clima al loro paddock è scherzoso, i due si prendono in giro vicendevolmente per la gara appena trascorsa; ci sono stati alcuni attimi di tensione perché sulle arrabbiate la kawasaki 126 di Russi scivolava molto sul posteriore, ma la gara si è conclusa bene e tutti sono arrivati al traguardo. Tanto di vincere non interessava praticamente a nessuno, la loro vittoria infatti si stava già compiendo al di fuori della pista, perché alcuni dei ragazzi speciali aiutati dalla loro onlus erano ospiti al paddock, muniti di magliette sponsorizzate e cappellini a tifare per i due amici in gara.

Tra loro Mirko, Vittoria e Massimiliano il primo giorno erano spaventati dai rumori forti dei motori e dagli input dell’autodromo, oggi salgono in sella senza paura, ridono ed esprimono le loro emozioni con tutta la purezza di un bambino. Ancora più emozionati sono i genitori mentre vedono i loro figli fare cose inimmaginabili anche solo due giorni fa. 

Non  possiamo non fare un ultima considerazione sui due piloti che ci hanno regalato questa mattinata, per quanto rappresentino in tutto e per tutto l’immagine del motociclista old school, con barbe squadrate e tatuaggi sulle braccia, occhialoni specchiati e tanta voglia di correre; per quanto non abbiano alcuna paura di buttarsi in piega a 130 km/h, durante tutta la nostra intervista gli si rompeva la voce dall’emozione ed a stento trattenevano le lacrime tutte le volte che provavano a raccontarci la gioia che si prova nel correre con uno scopo così nobile, quello di aiutare le altre persone.

 

Quando il gioco di fa duro i duri iniziano a giocare verrebbe da dire quando ci si imbatte in Albero Melzi, il cinquantasettenne più giovane che si sia mai visto sulle piste della Coppa Italia in questa tre giorni mugellana.

Eh si cinquantasette anni sembrano tanti per andare in staccata alla Bucine o affrontare le arrabbiate a gas spalancato, ma l’età anagrafica alla fine è solo un modo come un altro per contare il tempo, che invece pare essere stato particolarmente clemente nei suoi confronti.

Al box 12 dell’autodromo del Mugello ci sono un sacco di ragazzi promettenti che corrono con il team rossocorsa, tuttavia l’attenzione è tutta sul “meno giovane” oggi in pista, Alberto Melzi che gareggia nella categoria yamaha R7 e ci racconta una storia di passione e dedizione senza età.

Alberto Melzi, all’anagrafe 57 anni, cosa ci fai qui?

Non lo so nemmeno io, amo correre, ho iniziato come allievo all’inizio del 2000 con rossocorsa, poi ho iniziato a vincere qualche gara, l’ultima importante nel 2012, il trofeo michelin. A me è piaciuto tutto fin dall’inizio, soprattutto il sapore della vittoria, contemporaneamente alla squadra sono piaciuto io e così il nostro è un rapporto che continua da tanti anni.

Una dichiarazione a caldo su questa giornata?

Beh caldo è proprio il caso di dirlo, nel senso che ci saran 40 gradi al sole oggi, è una bellissima giornata estiva per correre, peccato per le povere gomme che vengono messe a dura prova quando le giornate sono così soleggiate e l’asfalto così caldo. Sono contento per come sono andate le prove oggi, ma mi sono fatto un giro poco fa con un ragazzino che è il mio compagno di box, mi ha fatto vedere i punti in cui lui va a staccare, e volano questi, c’è poco da fare.

Quanti anni avevi quando hai iniziato, e soprattutto perché?

Per cominciare (intendo qualsiasi cosa) non è mai troppo tardi, nemmeno per uno sport come questo. Infatti, io rispetto ai ragazzi che conosco qui tra i paddock di volta in volta, ho iniziato a 35 anni che secondo l’opinione maggioritaria è un’età molto avanzata per cominciare, ma a me non interessava nulla di quel che potevano dire le altre persone. Quando ho cominciato mi ha spinto la passione, ma soprattutto la fame di adrenalina, che non ha senso cercare sulle strade trafficate o sui passi di montagna, perché è li che si rischia veramente la vita; dopo essermela vista brutta qualche volta ho deciso che se proprio dovevo cadere era meglio farlo su un tracciato preparato e con tutto lo staff medico pronto.

 -ride-

Da pilota così longevo, come vedi il futuro di questo sport?

io ho molta fiducia nel futuro, ho i miei compagni di box che sono giovanissimi e vanno fortissimo, l’unico punto cruciale potrebbe essere su questa condanna collettiva che si sta facendo ai danni del motore endotermico. Penso che prima o poi si gareggerà con moto elettriche, ed auto elettriche e se devo fare il vecchietto, questo mi da un po’ di dispiacere, ma al tempo stesso non posso che aver fiducia nel progresso. Ho amici che hanno provato alcune nuove moto full electic e ne sono rimasti piacevolmente stupiti. L’italia poi, per quanto riguarda la formazione e la selezione, è una fucina di ottimi piloti fin da quando il MotorSport esiste per cui mi aspetto sempre delle belle sorprese all’orizzonte. E spero di riuscire a correre ancora molti anni, per poter magari dire in futuro di aver conosciuto il prossimo campione, e di averci fatto qualche staccata insieme.