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Nove ore di attività in pista hanno caratterizzato il sabato del Peroni Race Weekend al Mugello. Il terzo round della stagione 2020 ha visto Kevin Giacon (MM Motorsport) aggiudicarsi la pole position al termine della qualifica della Coppa Italia Turismo, mentre nella 2^ divisione si è distinto Alberto Cioffi. Bis di pole per Walter Margelli nel Master Tricolore Prototipi, mentre il Campionato Italiano Autostoriche si distingue ancora una volta per numeri e varietà nello schieramento. Tris di Porsche nelle prime tre posizioni al termine delle qualifiche del Campionato Italiano Autostoriche. Conquista la pole position l’equipaggio formato da Massimo e Marco Guerra su Porsche 935 (3° Gruppo), rifilando due decimi a Massimo Ronconi al volante della sua Porsche 930. Terzo assoluto Davide Perfetti appartenente al 2° Gruppo, mentre in quarta posizione ma in pole per il 4° Gruppo spunta la TVR Tuscan di Vito Truglia e Gilles Giovannini. Il poleman del 1° raggruppamento, invece, è Matteo Panini, autore del 6° tempo assoluto con la Ginetta G12. Doppio impegno per il poleman della Classic Speed Cup, 14° assoluto nel C.I. Autostoriche. Il britannico Christopher Milner con la Shelby Cobra 289 si è imposto nella sessione di qualifica del campionato avviato nel 2020, distanziando la Jaguar E di Raffaele Raimondi di oltre mezzo secondo. Grande bagarre prevista nel Master Tricolore Prototipi con Walter Margelli autore della pole position per entrambe le manche. In Gara-1 al suo fianco scatterà Davide Amaduzzi (Emotion Motorsport), seguito da Michele Liguori sulla Osella PA21S. Claudio Francisci scatterà quinto nella prima manche, mentre in Gara-2 potrà studiare Margelli dalla terza casella subito dietro Liguori. Completano la Top-5 dello schieramento della seconda manche Davide Pedetti e Antonio Beltratti. Nella Coppa Italia GT domina il leader del campionato Stefano D’Aste sulla sua Lotus Exige per entrambe le gare di domenica, precedendo in entrambe le sessioni Eugenio Pisani su Porsche 997 GT3 Cup. Nella giornata di sabato sono scesi in pista anche i piloti dell’Alfa Revival Cup in occasione dell’unica gara prevista per il weekend, che ha visto protagonisti Davide Bertinelli e Antonio Crescenti. Daniel Grimaldi fa il vuoto nella Lotus Cup Italia, aggiundicandosi qualifica 1 e 2, mentre Ingo Gerstl trionfa per la categoria Open nella prima gara del weekend di Boss GP, con il sound ineguagliabile della sua STR1. Sul podio assoluto due italiani: Luca Martucci (Dallara GP2), vincitore in classe Formula e Marco Ghiotto (Dallara Formula 2), oggi incoronato campione 2020 di categoria.

Un ritorno di gran carriera per Kevin Giacon, vincitore lo scorso anno al debutto a Misano e ora poleman di Gara-1 per la Coppa Italia Turismo. Il pilota di MM Motorsport, entrato in corsa in occasione del round del Mugello, precede il compagno di
squadra Alessio Aiello, mentre nel TCR DSG la spuntano Bergonzini e Paganini. Alberto Cioffi (AC Racing) spodesta conquista la pole della 2^ divisione; Karim Sartori (Speed Motor) è invece il migliore nel Trofeo 318.
Si chiude il sabato della Coppa Italia Turismo con un’incandescente sessione di qualifiche al Mugello nonostante il meteo incerto. Si tratta di una sessione che sorride ai piloti di ritorno nella Coppa Italia Turismo a partire dal poleman.
Il team MM Motorsport, protagonista in entrambe le manche a Vallelunga, continua il trend positivo aggiudicandosi la pole position, questa volta con il rientrante Kevin Giacon. Il giovane pilota padovano con un miglior crono di 1’58’’567 parte forte in vista di Gara-1, rifilando 1.7s al compagno di squadra Aiello e 1.8s al duo Piccin-Dall’Antonia. Matteo Bergonzini insieme a Massimo Paganini fanno segnare il quarto tempo assoluto con la Cupra, risultando i più rapidi nel TCR DSG. Più staccato Barbolini (BF Motorsport) in coppia con Andrea Argenti, 5° assoluto, questo fine settimana nel TCR Sequenziale. Alle loro spalle figura il vincitore di Gara-2 a Vallelunga Davide Nardilli, 6° assoluto davanti a Gaetano Oliva (HC Racing) per soli 0.033s. Buona prestazione anche per Gabriele Giorgi (Team Nos), 8° a 3.7s dalla vetta. Chiudono la Top-10 De Ambroggi (Butti Motorsport) e Cassarà (Calcagni Motorsport). Alberto Cioffi che ha avuto la meglio sulle Mitjet 2.0 di Vittorio Zadotti e Francesco
Cosentino (Costa Ovest). Solo quarto nella seconda divisione Giuseppe Cartia, il 21enne del team di Angelo Caffi. Per la neoistituita categoria Trofeo 318 il più veloce è stato il
rientrante Karim Sartori, davanti a Federico Lilli (Mariotti Racing Team) e Paolo Valeri (Speed Motor).
Appuntamento alle 11.35 di domenica mattina con Gara-1, mentre la seconda manche scatterà alle 16.45. L’evento sarà trasmesso in diretta su MS Motor TV (Canale 228 di Sky) e in streaming su Facebook e YouTube (Gruppo Peroni Race).

Tutto pronto per il terzo atto della stagione 2020 per le competizioni targate Gruppo Peroni Race. Nove campionati e oltre 200 piloti si preparano a scendere in pista nel weekend dal 9 all’11 ottobre al Circuito del Mugello per un Peroni Race Weekend da record. L’evento, al fine di tutelare addetti ai lavori e appassionati, avrà luogo a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Sarà possibile seguire le gare in diretta streaming Facebook e YouTube sui social del Gruppo Peroni Race e su MS Motor TV, canale 228 di Sky.

La Coppa Italia Turismo supera se stessa con una griglia che conta 43 presenze. Sono ben diciassette le vetture TCR schierate, tra grandi ritorni e new entry. Tornano in azione Federico Borrett, vincitore di Gara-1 a Imola, e Matteo Bergonzini insieme a Massimo Paganini con BF Motorsport. Il team di Imerio Brigliadori schiererà Edoardo Barbolini e il duo Piccin-Dall’Antonia nel TCR Sequenziale e Sandro Pelatti nel TCR DSG. Calcagni Motorsport cala il poker con le Volkswagen Golf Gti di Walter Pugliese, Luca Maria Attianese e Lorenzo Petrucci, Diego Cassarà e Diego Scanzi. Numerosi nuovi ingressi nella categoria TCR DSG, a cominciare dal debutto di Gaetano Oliva su Audi RS3 TCR DSG. Sarà grande bagarre nella 2^ divisione con Giuseppe Cartia, dominatore della tappa di Vallelunga nuovamente in azione, e con un Trofeo 318 sempre più numeroso. Le cinque vetture della Scuderia Speed Motor, il duo Parrotta-Doni e il Mariotti Racing Team con Federico Lilli e Stefano Brué si daranno battaglia nel neonato campionato interamente dedicato alle BMW 318 E46. 
Campionato Italiano Autostoriche altrettanto da record con 44 presenze, a partire da un 1° Gruppo in netta espansione rispetto alla 300 KM di Vallelunga. La Shelby Cobra 289 guidata da Christopher Milner prenderà parte alla terza prova stagionale, insieme all’Alfa Romeo GT 1.3 di Riccardo Lodi e alla Lotus Elan con al volante Giovanni Putelli. Più numeroso anche il 3° raggruppamento con Thomas Giovannini e Michele Rigoni sulla Fiat Ritmo 65 e gli equipaggi Basagni-Coppini e Bocelli-Maggiorelli, entrambi su A112 70HP. Presenti anche Massimo e Marco Guerra su Porsche 935 K3 per il 3° Gruppo, mentre tra le new entry del 4° spiccano Riccardo Messa e la sua Alpine Renault V6 T e Gianni Giudici su Alfa Romeo 75. Doppio impegno per alcuni piloti del Campionato Autostoriche, che scenderanno in pista anche per la Classic Speed Cup. La categoria lanciata a inizio 2020 vedrà 12 piloti iscritti per il round del Mugello: tra questi spiccano Stefano Rosina sulla Maserati 3500 GT, Gilbert Wurth e Kurt Leimer in gara su Alfa Romeo Giulia Sprint e il rientrante Raffaele Raimondi con la sua Jaguar E. Di nuovo in pista anche Romolo Raimondi con la Lotus Elite e Giulio Frasson su Alfa Giulietta SS. La Coppa Italia GT conterà sulla rinnovata presenza di Stefano D’Aste e la sua Lotus Exige, Lucio Gioffré su Lamborghini Huracàn e l’arrivo di Joao Barbosa su Ferrari 488 Challenge Evo e Gabriele Marotta su Ferrari 488 Challenge. Si unirà allo schieramento anche Eugenio Pisani insieme a Mark Speakerwas alla guida di una Porsche 997 GT3 Cup. Si riaccende la sfida nel Master Tricolore Prototipi, con il terzo atto del duello tra Walter Margelli e Claudio Francisci. Lo schieramento vanterà la presenza di Franco Palandri su Breda BRP3 A.R., Fabio Valle Team Form-Agorest e Antonio Beltratti su Osella PA21S. Il team Emotion Motorsport raddoppia con la conferma del duo Capecchi-Amaduzzi e l’arrivo di Jeffrey Nelson. 
Al Mugello tornerà inoltre a echeggiare il rombo delle Formula 1 con la Boss GP, insieme ai motori della Lotus Cup Italia e dell’Alfa Revival Cup per il terzo appuntamento stagionale.

Sul circuito Internazionale del Mugello spicca un nome, quello di Arthur Leclerc nella Formula Regional, che lo vede vincere tre gare su tre in ogni condizione di pista, bagnata o asciutta che sia. Nella F4 vittorie per Bortoleto, Rosso e Minì. Grande battaglia anche nella seconda prova del Campèionato GT Sprint e nella Porsche Carrera Cup. Tutte le gare si sono svolte in un contesto di massima sicurezza, a porte chiuse, ma in diretta tv e in live streaming sul sito di ACI Sport e sulle pagine social dei rispettivi campionati. 

Italian F4 Championship powered by Abarth

In gara 1 Rosso prevale su tutti ma che Bortoleto! L'italiano veloce e attento non sbaglia nulla, mentre stratosferica è la rimonta di Bortoleto dalla 12esima alla seconda posizione finale. Poi Ugran, mentre Minì è un po' in dififcoltà e finisce ai piedi del podio. Ottimo Fornaroli quinto, mentre Beganovic conquista la sesta posizione. In gara 2 Bortoleto conferma la sua forza, in un confronto che vede una bellissima battaglia fra il brasiliano, Minì e Rosso, che purtroppo viene penalizzato di 10 secondi e perde uno splendido secondo posto a favore del siciliano.  In gara 3 Minì vince e allunga in campionato. Il pilota siciliano strappa il comando al brasiliano Bortoleto e lo tiene per tutta la gara, nonostante anche l'ingresso della Safety Car.

Formula Regional European Championship certified by FIA

Nel weekend toscano c'è poca storia, Arthur Leclerc vince tutto e lo fa con superiorità schiacciante. In gara 1 il monegasco già dimostra il suo talento nella pioggia Mediamente 3 secondi più veloce di chiunque altro in pista, il pilota monegasco vince noinostante 10 secondi di penalità. Secondo Vips e terzo Rasmussen. Petecof solo quarto, mentre buona prestazione per Chovet quinto. In gara 2 le strategie la fanno da padrona, ma è ancora il monegasco a prevalere. In gara 2 Leclerc fa un masterpiece, mentre Chovet è perfetto. In una gara emozionante e complicata per le condizioni variabile della pista, il monegasco ancora una volta sembra di un altro pianeta sul bagnato, mentre Chovet ottiene uno straordinario secondo posto grazie ad una strategia perfetta, frenata solo dalla safety car. Nella gara conclusiva Leclerc vince anche sull'asciutto ed è triplete. Il pilota di Monaco perde la prima posizione dalla pole, ma poi il monegasco recupera su Rasmussen e Petecof rispettivamente sterzo e secondo a fine gara. Il nuovo leader di campionato è Leclerc!

Campionato Italiano Gran Turismo Sprint

Domenica l’equipaggio composto da Lorenzo Ferrari e Loris Spinelli (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) si sono aggiudicati gara-2 del 2° round del Campionato Italiano Gran Turismo precedendo le Lamborghini Huracan di Galbiati-Venturini (Imperiale Racing) e Kroes-Pulcini (VSR). La GT3 PRO-AM se la sono aggiudicata  Nemoto-Tujula (Lamborghini Huracan-VSR), mentre la classifica  GT3 AM è stata vinta da  Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport). Nella classe GT4 la vittoria è andata a Guerra-Riccitelli (BMW M4 GT4-BMW Team Italia), mentre nella GT Cup hanno bissato il successo di gara-1  Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge-Easy Race).

Porsche Carrera Cup Italia

In gara-2 della Porsche Carrera Cup Italia si è imposto il campione in  carica Simone Iacquinta che così, dopo la quinta posizione in gara-1, consolida la sua leadership in campionato. Sotto alla bandiera a scacchi il pilota del Team Ghinzani ha preceduto David Fumanelli ed Aldo Festante, mentre ha concluso solo ottavo Gianmarco Quaresmini che così deve dire addio alle sue ambizioni di vittoria finale. Nella Michelin Cup è salito sul gradino più alto del podio il canadese Bashar Mardini, mentre nella Silver Cup Stefano Bianconi ha bissato il successo di gara-1.

Al Mugello stanno per prendere il via, in una tre giorni prevista con tempo molto variabile, i bolidi del GT Sprint, dell'Italian F4 Championship powered by Abarth e del Formula Regional European Championship certified by FIA. Nomi d'arte fra i piloti delle formule, da Arthur Leclerc, a Lorenzo Patrese, con un occhio proprio ai campioni di domani della F1. Tutte le gare si svolgeranno in un contesto di massima sicurezza, a porte chiuse, ma in diretta tv e in live streaming sul sito di ACI Sport e sulle pagine social dei rispettivi campionati.
Campionato Italiano Gran Turismo Sprint
Con ben ventisei vetture iscritte, la serie Sprint sarà di scena sul tracciato alle porte di Firenze per la seconda prova stagionale. Nell GT3 al comando della classifica dopo il successo e il terzo posto nel round inaugurale di Misano ci sono Daniel Mancinelli e Riccardo Agostini,  che precedono di dieci punti la BMW M6 GT3 di Comandini-Zug, ma in Toscana non ci sarà Mancinelli sostituito da Mattia Drudi. Nella GT4 da battere ci saranno i leader della classifica PRO-AM, Segù-De Luca (Mercedes AMG GT4-Nova Race), mentre nella GT CUP Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) partono con i favori del pronostico.

Italian F4 Championship powered by Abarth
Ennesimo successo di partecipanti nella F4 italiana, la prima e più partecipata a livello mondiale, con 30 piloti iscritti e nuovi nomi, come Lorenzo Patrese, figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo, piuttosto che il compagno di team (AKM Motorsport), l'inglese Taylor Barnard. Esordienti in campionato anche due piloti della Jenzer Motorsport, il messicano Santiago Ramos Reynoso e l'italiano Francesco Braschi. Infine, con la CRAM Motorsport, esordisce quest'anno nella F4 italiana Vittorio Catino.

Formula Regional European Championship certified by FIA
Arthur Leclerc deve assolutamente accelerare se vuole riprendere il compagno di team, il brasiliano Gianluca Petecof, nella classifica di campionato, dopo un Red Bull Ring quasi totalmente appannaggio di quest'ultimo. Si inserisce nella lotta per il titolo anche un altro pilota della Prema Powerteam, Oliver Ramussen, con una ottima vittoria proprio sul circuito austriaco di F1. Buon quarto posto in classifica generale del finlandese Patrik Pasma della KIC motorsport, mentre recupera posizioni in classifica la ragazza della Prema, Jamie Laura Chadwick, settima. Presente, in arrivo dalla F2, il pilota Red Bull Junior Team Juri Vips, che correrà con la KIC Motorsport.

Porsche Carrera Cup Italia
Sarà ancora una volta il duello tra Gianmarco Quaresmini (Tsunami RT) e Simone Iaquinta (Ghinzani Arco Motorsport) a caratterizzare il quinto appuntamento della Carrera Cup Italia. I due piloti, vincitori nell’ultimo round di Vallelunga, sono divisi al vertice della classifica provvisoria da appena cinque punti a favore del pilota bresciano. Anche nella Michelin Cup è un testa a testa tra  Bashar Mardini e Luca Pastorelli, divisi anche loro da cinque lunghezze, mentre nella Silver Cup sono quattro i punti di vantaggio di Stefano Bianconi su  Pablo Biolghini

Gara 5 del Trofeo Italiano Amatori 2020 nel magnifico scenario del Mugello, fresco dello spettacolo della Formula 1. Il pomeriggio di competizioni è accompagnato da un sole estivo, solo a tratti leggermente velato, mentre a mitigare la temperatura provvede una leggera ventilazione che scende dalle vicine colline. Condizioni ideali dunque per il penultimo confronto di questa particolarissima stagione 2020, come sempre inserita nella Coppa Italia Federmoto. E infatti le gare-sprint su sette giri filano tutte lisce, senza interruzioni né incidenti, e non fanno sentire la mancanza della classica distanza su dieci tornate.
I vincitori di giornata sono il fiorentino Alessandro D’Antonio (Yamaha) nella 600 Base, il romano Gabriele Fusco (Yamaha) nella 600 Pro, il piemontese di Domodossola (dunque, domese) Emanuele Lovato (BMW) nella 1000 Base, il campano di Ischia (dunque, ischitano) Leonard Solmonese (Yamaha) nella 1000 Avanzata, il comasco Andrea Gilardoni (Yamaha) nella Superior Cup 1000 e l’altro capitolino Michele Scuderi (BMW) nel Rookie Challenge.
Questi risultati laureano matematicamente, con un gara d’anticipo, due campioni, Tommaso Cherici (BMW) nella 1000 Base e lo stesso Scuderi nel Rookie Challenge.
E’ ad un passo dal titolo anche Fusco che potrebbe essere insidiato in vetta alla 600 Pro dal solo Vincenzo Ostuni (Yamaha) che è però caduto nella seconda qualifica ed ha riportato una serie di contusioni che dovrebbero impedirgli di prendere il via nella gara della domenica.
Restano dunque apertissime le classi 600 Base, che vede in lotta il nuovo capoclassifica Gili con Fantucci e D’Antonio, la 1000 Avanzata, contesa da Donesana, Solmonese e Rossignoli, e la Superior Cup, in cui si fronteggiano Rossi e Dovesi.
Tommaso Cherici, neo-campione della 1000 Base, è di Sansepolcro (AR), ha 34 anni e lavora nell’azienda metalmeccanica di famiglia. Ha iniziato a correre nel 2019, proprio nel Trofeo Amatori, facendo alcune apparizioni come wild card, e quest’anno ha trovato la formula ideale per il successo con il Team Extreme di Bergamo.
Anche Michele Scuderi, il neo-campione della formula Rookie Challenge, è al secondo anno di gare dopo aver esordito, nel 2019, nella 1000 B del Trofeo Amatori. Ventisei anni, imprenditore, Scuderi viene dalle prove libere ed è stato convinto a passare alle competizioni da Gianluca Galesi, patron del Team Pistard. “Siamo cresciuti insieme, velocemente – dice Michele – e non è tanto il passaggio da Ducati a BMW ad essersi rivelato decisivo quanto proprio il lavoro del team. Ho compiuto dei miglioramenti imprevisti, non mi aspettavo affatto di poter vincere il campionato”.
In attesa delle gare della domenica (su 10 giri, a partire dalla 600 Pro, ore 10:30, ultimo start ore 15:15 con il Rookie Challenge), la giornata ha incoronato anche un suo ideale “eroe”.
Parliamo di Enrico Mariani, 61 anni, odontoiatra di Cattolica, che ha concluso al sesto posto nel Rookie Challenge, occupa un’ottima posizione nella classifica assoluta della formula ed è salito anche sul gradino più alto del podio nella speciale graduatoria degli Over 50. Già, salire sul gradino più alto del podio, un’operazione semplice, che al massimo può essere resa più scomoda da tuta di pelle e stivali ma che per Enrico, il “dottore volante”, è già di per sé una piccola impresa. Perchè Mariani, che è partito con il sesto tempo e che per l’intero week end ha girato in 2’04”, risultando più veloce anche di piloti che lo hanno sopravanzato all’arrivo, gareggia con una protesi che sostituisce la gamba destra dal ginocchio in giù. Accompagnato dalla moglie Federica, che era in moto con lui quando, nel 2003, furono travolti da un auto nell’incidente che ha avuto come conseguenza 15 giorni in rianimazione e l’amputazione dell’arto, sostenuto dalla famiglia (le date di nascita delle figlie Simona e Sofia formano il 229, suo numero di gara) e da uno stuolo di amici e sostenitori, Enrico è la passione fatta in carne, ossa (e snodi), sorrisi e lacrime.
Nel 2014 è tornato in pista grazie al progetto Diversamente Disabili, è stato convinto da Demetrio  Fortugno, dello staff del Motolampeggio, a schierarsi negli Amatori, e ora gareggia al di sopra dell’età – portata magnificamente –, del dolore (“la protesi vuol dire carne viva che fa le piaghe” dice) e dell’handicap. Ha parole di riconoscenza e affetto per Aldo Drudi, “persona umanamente splendida”, che cura la sua grafica personalizzata; per il Team Arsenico di Monghidoro (FE), che lo supporta e mette in pista la sua R1, nelle persone di Omar Scalambra e Alessio Toffanin; e per i due artefici della sua protesi, concepita appositamente per le competizioni in moto dall’ l’imprenditore Marco Ferretti, di Cattolica come lui, con interessi nella moda ma animato dalla sua stessa indomabile passione, e realizzata dal Centro Ortopedico Umbro.
Enrico è un uomo di grande sensibilità e intelligenza, sembra un fiume di parole ma ogni sua frase ha un preciso significato; quindi quando, asciugandosi qualche lacrima di emozione che non riesce a frenare e che alterna con espressioni divertenti e auto-ironiche, dice “qui si vive, scendere in pista ogni volta è come rinascere, per reagire bisogna porsi degli obiettivi” non è possibile non pensare e non ascoltarlo con ammirazione.

Si torna all’Autodromo del Mugello per l'ultimo weekend in calendario. Il saliscendi immerso nelle colline toscane sarà decisivo per l'assegnazione di tutti i trofei all'interno della Coppa Italia Velocità. Tutti i piloti del Trofeo Italiano Amatori, Pirelli Cup, Dunlop Cup e Yamaha R3 Cup porteranno in pista lo spettacolo tipico di queste combattutissime categorie. Gare doppie anche per l’appuntamento conclusivo con undici griglie che daranno il via alle gare sprint del sabato già dalle 14.00 mentre domenica gare su dieci giri a partire dalle 9.00.

Dunlop Cup

Nella categoria minore sarà costretto a difendere l’esiguo vantaggio l’alfiere del team Kawasaki Motognurant/Phamtom Giordano Travagliati, avanti solo di 11 lunghezze sul diretto rivale Manuel Torrini, fresco vincitore dell’ultima battaglia e particolarmente a suo agio nei 5245 mt del tecnico tracciato di Scarperia e San Piero con la Yamaha della squadra Alfonsi Racing. Attenzione inoltre a Picciuto Riccardo (Yamaha EMC2), distante solo 18 punti dal vertice e deciso a ribaltare i pronostici in questa classe che spesso ci ha regalato colpi di scena e verso la quale è difficile azzeccare previsioni. Discorso più complicato per Giancarlo Cerullo, quarto in classifica a quota -46, tenuto in gioco dalla lotta all’alloro solo dalla matematica. Tra le 1000, a meno di improbabili ribaltoni, il veterano Sebastiano Zerbo si prepara ad aggiornare il ricco palmares personale; all’esperto pilota siciliano della squadra BMW CDM, dopo ben 4 successi in altrettanti round, basterà difendere l’importante gap di 29 punti su Nicola Scienza (BMW Skimoto). Missione difficile per Diego Pelizzoni, indietro di 58 lunghezze con la Suzuki del team Primera Liebre. Da sottolineare inoltre la presenza di addirittura una decina di wild-card tra le due classi, i piloti hanno sfruttato l’occasione per saggiare la competitività del campionato e prepararsi così al 2021.

Pirelli Cup

Con 225 punti da assegnare tutto è ancora possibile nella Pirelli Cup. Jacopo Facco e Luca Salvadori nelle due classi dovranno difendersi dagli assalti di Samarani e Vietti Ramus per riuscire a conquistare l’ambita coppa del vincitore in questa edizione della Pirelli Cup. Le gare della Pirelli Cup chiuderanno simbolicamente questa coppa italia velocità 2020, fortemente voluta da Federazione e Promoter che si sono adoperati per condensare in poco più di 2 mesi un evento che normalmente ne richiedeva almeno il doppio. La stagione agonistica, invece, terminerà a Roma, con la prima edizione del GP ROMA PIRELLI CUP, un trofeo in due gare, sabato e domenica nel primo weekend di Ottobre, un appuntamento immancabile anche in vista del finale del CIV.

Yamaha R3 Cup

Si conclude la stagione agonistica per i piloti della Yamaha R3 Cup tra le emozionanti curve del circuito toscano con due nuovi concorrenti, la pilota israeliana Yochay Ran ed il pilota greco Peristeras Ioanis Kostantinos (team Roc'nDea). Un grandissimo successo quello del monomarca ufficiale Yamaha organizzato da AG Motorsport Italia, il cui staff è al servizio di Yamaha da ormai 20 anni con la missione di crescere i piloti della nuova generazione. Con un totale di 6 gare ed un numero record di 45 iscritti, la Yamaha R3 cup 2020 si riconferma la competizione più prestigiosa e la formula che offre più prospettive per i futuri piloti bLU cRU nella Supersport 300 del CIV e nel world Supersport 300. È Mattia Capogreco (team Gradara Corse) a condurre la classifica generale con 63 punti, il suo diretto avversario è del team Roc'n'Dea con Diego Palladino, che ha totalizzato 55 punti a parimerito di Gabriele Esposito (team MMR). Matteo Vannucci (AgoRace) vincitore di entrambe le gare dello scorso round al Mugello, si distacca di soli 5 punti, collocandosi al quarto posto. I piloti in testa al campionato fanno parte anche della speciale classifica bLU cRU, dove i primi tre classificati, potranno accedere alla selezione per la MASTERCLASS YAMAHA in cui il primo classificato si aggiudicherà una splendida moto YAMAHA YZF-R3. Nella classifica YSS-SUSPENSION l’ Emiliano Ercolani la fa da padrone, ma Lonardo Battaglini è determinato a risalire la vetta e recuperare i due punti di distacco dal primo, la terza posizione è della pilota estone Anastassia Kovalenko. Stefano Borgonovo è il primo Senior e pone un distacco rilevante tra Ludovico Papale (team MBM) e Sergio Arena (team VR3) che se la giocano con un rispettivo distacco di 2 punti.  Rilevante la presenza delle quote rosa, Anastassia Kovalenko (team Mora) in testa, seguito da Irene Bramato (team MMR) e Bettina Pfister in questo round si confronteranno anche con la new entry  Yochay Ran.

Trofeo Italiano Amatori

Nel Trofeo Italiano Amatori, con ancora ben 500 punti da assegnare, nessuno tra i piloti in gara più fare strategia, si parte per vincere e conquistare il maggior numero di punti possibile. Nella 600 base Dennis Fantucci è leader con con 700 punti seguito da Gili Michele e Walter Farina rispettivamente a 640 e 600 punti. Con due vittorie e due secondi posti Vincenzo Ostuni guida la classifica della 600 pro con 900 punti, Gabriele Fusco segue con 770 punti, terzo Massimo gamba con 590 punti.

A guidare la classifica della 1000 avanzata è Fabio Donesana con 790 punti all’attivo. Leonard Solmonese e Mattia Rossignoli seguono con 700 e 620 punti. Tommaso Cherici ha già vinto al Mugello e si presenta come leader nella 1000 base, 770 punti per lui. Marco De Santis e Christian Seghezzi tallonano il leader con 640 e 500 punti in classifica. Due vittorie e due secondi posti proiettano Michele Scuderi in testa alla classifica della Rookies Challenge, Maurizio Bianca è l’unico avversario in lotta per il titolo con 680 punti. Alessandro Rossi totalizza 900 punti nella Superior Cup grazie a due vittorie e due secondi posti, Massimo Dovesi insegue con 810 punti, terzo Mattia Giachino con 530 punti.

Da circa 100 anni il cavallino rampante lega indissolubilmente la scuderia Ferrari e l’Aeronautica Militare, un connubio che fonda le sue radici storiche durante la prima guerra mondiale, con le gesta dell’Asso degli Assi dell’aviazione, il maggiore Francesco Baracca. Per questo, per celebrare il Gran Premio numero 1000 della scuderia Ferrari in Formula 1, l’Aeronautica Militare aprirà il GP di Toscana Ferrari 1000 con il sorvolo di una formazione di caccia Eurofighter che, proprio come lo SPAD S.XIII di Baracca, riportano sulla fusoliera il cavallino rampante, simbolo che ancora oggi caratterizza i reparti di volo della Forza Armata che quotidianamente assicurano la Difesa dello spazio aereo nazionale e della NATO. In particolare si tratta di caccia intercettori Eurofighter appartenenti al 9° Gruppo Volo del 4° Stormo di Grosseto ed al 10° e 12° Gruppo Volo del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA).  Ancora una volta il legame tra il mondo dei motori della Formula 1 e l’Aeronautica Militare si rinnova. Solo lo scorso 6 settembre, infatti, i velivoli MB-339PAN delle Frecce Tricolori hanno steso il Tricolore sul Gran Premio d’Italia 2020 a Monza poco prima della partenza della gara. Motori e velocità, ma anche tecnologia, innovazione e soprattutto spirito di squadra, elementi cardine che accomunano i Reparti di volo dell’Aeronautica Militare e le scuderie della Formula 1.

 

SCHEDA - La storia del Cavallino Rampante

 

Il cavallino rampante – di colore argenteo su campo rosso, rivolto a sinistra e con la coda abbassata – era lo stemma araldico del "Piemonte Reale Cavalleria", uno dei più prestigiosi reparti dell’Esercito Italiano, presso il quale Francesco Baracca prestò servizio ad inizio del Novecento. Di lì a poco, il giovane cavallerizzo volle diventare aviatore e fu proprio il suo amore per i cavalli che lo portò negli anni successivi a scegliere di adottare, sebbene con alcune varianti, lo stesso stemma quale simbolo per i suoi aeroplani. Il cavallino rampante nero apparve per la prima volta su di un aeroplano pilotato dall’asso a inizio 1917 e divenne definitivamente l’insegna applicata sulla fusoliera degli aerei da lui pilotati nell’ambito della neo-costituita 91ª Squadriglia. Il 19 giugno 1918 Francesco Baracca non rientrò da un volo di guerra sul Montello e il suo corpo fu trovato solo alcuni giorni più tardi accanto ai resti bruciati dello SPAD su cui volava.  Da quel momento, furono i genitori dell’Asso a tenerne vivo il ricordo e fu un incontro – il 16 giugno 1923 durante il Circuito del Savio – tra il padre di Francesco Baracca, Enrico, e un giovane Enzo Ferrari (all’epoca al volante di un’Alfa Romeo) a preparare la strada a quello che diventerà un mito a livello mondiale. A quell’incontro seguì quello tra la madre di Francesco e il costruttore modenese, al quale la contessa Paolina Biancoli donò il prezioso emblema accompagnandolo con queste parole: "Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna". "Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori con cui mi affidano l’emblema" – scriveva Enzo Ferrari il 3 luglio 1985 allo storico lughese Giovanni Manzoni - "Il cavallino era ed è rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena". Il Cavallino Rampante tornò ad apparire come stemma della 91ª negli anni ’20, per ricevere poi una definitiva consacrazione quale insegna del 4º Stormo della Regia Aeronautica per volere di Amedeo d'Aosta che allora lo comandava. Lo stesso stemma fu inoltre impiegato per un periodo anche sulle moto Ducati, su richiesta dell’allora progettista Fabio Taglioni, originario di Lugo di Romagna. Il cavallino rampante vola tuttora sul timone di coda degli Eurofighter dell'Aeronautica Militare e, come noto, corre sulle auto di Maranello.