In questa situazione fermarsi è giusto ed usare il tempo per fare scelte appropriate. Come donare il sangue, pensando agli altri.

Donatori abituali e nuovi donatori dell’Autodromo del Mugello si sono recati al Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo per una donazione di sangue. In questo momento si assiste ad un calo delle donazioni, una situazione che rischia di creare non pochi problemi, a causa del contemporaneo periodo influenzale e della situazione legata al COVID 19. Ma la necessità di sangue rimane immutata, soprattutto per quelle persone – tantissime - che, quotidianamente, si curano e vivono grazie alle attività di tutti i servizi trasfusionali.
Ad accogliere la rappresentanza dell’Autodromo il responsabile del Centro, il dott. Franco Vocioni, ed il suo staff. 

 “Il nostro sistema sangue è sicuro, le nostre strutture hanno intensificato i controlli e le precauzioni per la gestione delle donazioni, i nostri donatori sono persone sane e in buona salute e già in altri momenti anche un forte raffreddore avrebbe impedito la donazione, come loro stessi sanno molto bene. La nostra struttura è regolarmente in attività con i soliti orari (lun sab 7.30-10.20) solo in questo periodo raccomandiamo caldamente la prenotazione per una migliore organizzazione degli accessi. Quindi non bisogna avere alcun timore nel recarsi a fare una donazione, anzi la situazione di stop generalizzato dovrebbe paradossalmente facilitare l'afflusso. Le donazioni non devono fermarsi, ha spiegato Vocioni: restiamo a casa, usciamo solo per le attività essenziali, spesa, farmaci, lavoro ......e donazioni di sangue!!. Infatti dobbiamo assolutamente evitare di aggiungere ad un problema sanitario molto grave anche il problema della mancanza di sangue. Nel ringraziare calorosamente per il loro gesto lo staff dell'Autodromo Internazionale del Mugello, ho espresso a Paolo Poli, direttore dell’impianto Ferrari, la speranza che questo loro esempio, possa rappresentare uno stimolo per tutti a donare.  Coloro che sono in buono stato di salute continuino a donare o inizino a farlo. Le necessità aumentano, nessuno può chiamarsi fuori”